mercoledì 22 agosto 2012

Ricordi di viaggio: L'Ultima Crociata 3 (Oria, 9-11 agosto 2008)

Quattro anni fa un agguerrito manipolo di soci di Fiab IL CICLONE sperimentava per la prima volta l'euforia di un viaggio in bicicletta. La meta era Oria in festa per il Torneo dei Rioni.
L'avventura suscitò una emozione così forte e intensa che una volta tornato a casa scrissi un piccolo libello per fissare gli episodi salienti del viaggio ed alcune riflessioni.

Oggi, a distanza di quattro anni da quel viaggio di iniziazione, mi piace riportare su questo blog la terza selezione delle mie personali note di viaggio.

 
Ovvero la storia di Salvatore e di un battesimo dimenticato.
Vengo con voi sino ad un certo punto e poi rientro a Maglie. Mi dispiace verrei con voi sino ad Oria, ma domani devo essere al battesimo di mio nipote. Non posso mancare.
Così Salvatore annunciava alle ore 5.00 in Piazza A.Moro l'inizio della sua pedalata.
Il percorso comincia a materializzarsi nel fresco del mattino sotto la spinta di potenti pedalate. Salvatore è già a Cutrofiano (ore 5.50; km 9), Galatina (ore 6.25; km 15) procedendo lentamente ma inesorabilmente lungo la piega spazio-temporale che ci trasferirà ad Oria. E così pedalata dopo pedalata lo spazio e il tempo cominciano a dilatarsi. Il battesimo è presto diluito nei meandri del labirinto ipnotico delineato dalle stradine di campagna, il ricordo dell'impegno si dilata all'infinito per svanire nei minuti ormai divenuti secoli. Collemeto (ore 7.15; km 22), Copertino (ore 8.15; km 30), Campi Salentina (ore 10.50; km 46), la pausa a Cellino (ore 12.30-15.00, km 65 ) ed ecco apparire l'agognata Oria (ore 18.30; km 110), poco oltre l'orizzonte metabolico di Salvatore.
Alle ore 18.30, dopo aver attraversato una stradina in mezzo a due cimiteri, la porta spazio-temporale si chiude: Salvatore si schianta nella dimensione abituale dello spazio e del tempo dominato dall' imminente ma ormai irraggiungibile battesimo, che si staglia come un enorme e minaccioso monolite sul suo paesaggio mentale. L'essenziale ciclista cerca per un momento di trovare una soluzione alla imbarazzante situazione, ma il corpo affamato lo conduce rapidamente alla trattoria di Saverio dove insieme agli altri crociati concluderà in bellezza la lunghissima giornata. La notte coglierà l'essenziale ciclista nel riposo del giusto, reso umido dalla temperatura rovente. L'indomani mattina cercherà di spiegare alla sorella le ragioni della sua assenza che non è da imputare a cattiva volontà o negligenza ma a voragini spazio-temporali comparse allimprovviso lungo il percorso, a generosi alberi da frutto inchinatisi al passaggio degli ultimi crociati, a piccole città sconosciute che hanno saputo offrire ristoro e conforto.
Gli ultimi crociati che gli fanno da corona sul sacrato della chiesa, palcoscenico della surreale conversazione telefonica, annuiscono sottolineando silenziosi le affermazioni più straordinarie dell'essenziale ciclista. Loro, gli iniziati, comprendono. La sorella, i parenti e gli invitati tutti probabilmente non lo perdoneranno mai.

Nessun commento:

Posta un commento